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Francese, nato a Lorette il 24 febbraio 1955. Debutta in Formula 1 il 13 gennaio 1980 in occasione del GP d'Argentina (Buenos Aires), al volante di una McLaren-Ford M29 (6°). Dopo una prima stagione di alti e bassi con la scuderia di Woking, passa alla connazionale Renault, dove si aggiudica subito tre gare e due pole position. L'anno dopo il transalpino è già in grado di lottare per l'iride, ma deve abbandonare i propri sogni di gloria a fronte dell'inaffidabilità della monoposto bianco-gialla. Il 1983 sembra finalmente l'anno buono per Alain, ma il titolo gli viene soffiato proprio nell'ultimo appuntamento da parte del rivale su Brabham Nelson Piquet. L'anno seguente, dunque, torna in McLaren, dove, grazie ad una vettura stratosferica quale la MP4-2, riesce a fare suoi ben sette GP. Tuttavia, anche in questo caso deve rinunciare all'alloro in favore del compagno di squadra Niki Lauda, il quale la spunta per solo mezzo punto. Nel 1985, finalmente, dopo un testa a testa con il ferrarista Michele Alboreto, Prost trionfa, ripetendosi anche l'anno dopo, grazie alla lotta fratricida tra i piloti della Williams, successo con il quale si guadagna il soprannome di “Professore”, per il suo stile di guida conservativo e calcolatore ed un'estrema sagacia tattica. Dopo un 1987 avaro di emozioni, a partire dal 1988 il francese fa coppia con il talentuoso Ayrton Senna e, beneficiando di una vera e propria “astronave” del calibro della MP4-4, i due si aggiudicano quasi la totalità dei GP, anche se, alla fine, è il brasiliano a spuntarla nella lotta al titolo. L'anno successivo, tuttavia, il rapporto tra i due campioni s'incrina, esasperandosi in occasione del decisivo GP del Giappone, in cui Prost costringe il compagno al contatto ed ipotecando, di fatto, il titolo, a fronte della successiva squalifica di Senna per ripartenza illegale. Alain, dunque, passa in Ferrari e la sfida tra gli ormai acerrimi rivali si ripropone in un 1990 infuocatissimo, terminato con un altro contatto a Suzuka che, però, stavolta premia il pilota della McLaren. La stagione dopo la vettura di Maranello si rivela inconsistente, tanto che Prost viene licenziato prima del termine della stagione per aver espresso commenti poco lusinghieri nei confronti di quest'ultima. Dopo un anno sabbatico lontano dalle corse, torna quindi al volante di una supercompetitiva Williams, affermandosi per la quarta ed ultima volta in carriera, prima di abbandonare il Circus dopo 199 gare disputate, 51 vittorie, 33 pole position, 41 giri veloci e ben 106 podi. Nel 1997 torna in F1 come costruttore, rilevando la Ligier e rinominandola Prost Grand Prix, sino al fallimento di quest'ultima nel 2001. |